È l’ultimo nato. Lui ha conquistato il mio cuore un passettino alla volta, dal primo giorno. Lui è la conferma che in famiglia siamo impulsivi e prendiamo le nostre decisioni più di cuore che di testa.
Lui non sono riuscita a farlo andare via io, da quando tutte le sorelle sono andate via lui mi ha sempre fatto sorridere, forse il periodo complicato ha contribuito a dare più valore a tutti quei sorrisi. Paciugo ha conquistato Nicolò, Oban invece ha conquistato me.
Quindi non sono riuscita a trovare una casa neanche per lui. Cosi decidemmo che i due cretinetti sarebbero rimasti a fare i maschi di casa.
Hanno un carattere formidabile e sono un po come lo yin e lo yang e colmano le lacune uno dell’altro.
Hanno in istinto venatorio formidabile, ma purtroppo la pandemia ha bloccato il loro addestramento con Valentina.
Molto portati per il riporto.
Credo di aver ammesso a me stesse che sarebbe rimasto una mattina di una giornata non proprio serena, in cui Oban aveva rubato un cuscino a forma di cuore e continuava a girarmi intorno fiero del suo tesoro e ha fatto tanto che mi ha fatto ridere, e ricordo che ho immortalato quell istante proprio per la serenità che mi ha trasmesso.
Lui l’ho tenuto anche con la scusa di provare sulla mia pelle la differenza tra i maschi e le femmine di cocker da lavoro. Sara, la mia compagna di banco del corso per educatori cinofili e amica, mi ha sempre detto che i maschi sono fantastici ed aveva ragione!
Di pedigree è Oban x LB, proprio perché è il cane che ho tenuto per me. Il mio primo cane maschio (Pablo era di Nicolo).
La pandemia e la gravidanza hanno ostacolato un po’ i nostri piani, ma a lui non interessa, a lui basta stare con me, con Mati, la cucciola umana di ElleBi, e con tutto il branco famiglia.
Oban è un perfetto gentiluomo, buono ma che comunque non si fa mettere i piedi in testa.
Ha una capacità comunicativa fantastica, merito della Zia grappa e di tutto il branco famiglia, e forse forse anche di suo fratello Paciugo.
A differenza di Paciugo, nel lavoro è riflessivo e pacato e quando capisce che deve fare ci mette lo sprint tipico dei cocker da lavoro.
Anche lui ha una buon istinto venatorio e la piuma è po la sua criptonite perché gli sale uno stato eccitatorio che insito nel dna e perde un po’ della sua lucidità che lo caratterizza nel lavori propedeutici all’agility che abbiamo fatto. Ma questo lo consideriamo un piccolo difetto momentaneo ma che con la pazienza, il lavoro di qualità si trasformerà in un pregio.
Con i cuccioli, umani o canini, è veramente formidabile: paziente e generoso.
È stato il primo cane con cui la cucciola di Manga, Roxy, è riuscita ad interagire e grazie a lui poi ha imparato con serenità a rapportarsi al resto del branco famiglia.
Siamo in attesa del risultati dei test di anche, gomiti e patella.



